Festival Letterario Internazionale
per la promozione del libro e della lettura

Forum Literary Lab è un Festival Letterario Internazionale nato con l’obiettivo di promuovere il libro e la lettura come strumenti di dialogo, conoscenza e cambiamento. Si configura come un evento culturale di ampio respiro, un luogo di incontro e scambio generazionale e interculturale. Il Festival rappresenta uno spazio aperto e inclusivo, capace di offrire eventi e attività mirati a coinvolgere un pubblico eterogeneo. Consideriamo la lettura una risorsa strategica su cui investire e rendere così il pubblico più consapevole e partecipe della realtà contemporanea.

Forum Literary Lab si propone di:

– Rafforzare e sostenere l’amore per la lettura tra i lettori abituali;
– Avvicinare alla lettura i non lettori, i bambini, i ragazzi, le persone con disabilità;
– Intervenire in contesti sociali e territoriali caratterizzati da una bassa partecipazione culturale.

Con uno sguardo attento all’accessibilità e alla pluralità delle esperienze, il festival mira a diventare un punto di riferimento nel panorama culturale internazionale.

Forum Literary Lab, realizzato con il contributo di:

I Blu

Anche l’edizione 2026 è articolata in due percorsi: quello sardo, con presentazioni e reading dedicati alle novità editoriali del territorio, e quello internazionale, con tre giorni di eventi letterari, artistici e musicali.

A farci da guida quest’anno, all’interno delle tre giornate in programma, non ci sarà un tema vero e proprio ma un’atmosfera rarefatta: quella del blu. I blu sarà un’occasione per accogliere suggestioni culturali ad ampio spettro, filtrate attraverso le maglie della letteratura.

Quest’edizione accompagnerà il viaggio nella storia controversa e sorprendente di questo colore, costeggiandone e ridisegnandone i confini. Se nel mondo antico (fatta eccezione per quello egizio) era così marginale da non avere un nome vero e proprio ed in epoca classica veniva considerato un colore rozzo e sfortunato perché accostato al guado con cui i barbari cospargevano il corpo in battaglia, il blu venne nobilitato nel cuore del Medioevo grazie alla rinnovata centralità della figura della Madonna. I pittori iniziarono a dipingere il suo manto utilizzando la polvere di lapislazzuli. Il prezioso pigmento oltremare raccontava allora di ricchezza, sacralità e potere. Consolidò la sua presenza quando fece il suo ingresso a Corte con Luigi IX il Santo e splendette nel Rinascimento. Più tardi, la Riforma Protestante lo elesse ad emblema di serietà, profondità e moralità, salvandolo dalla condanna dei colori considerati sgargianti. Con la scoperta del blu chimico, o di Prussia, divenne protagonista del Romanticismo e, da quel momento in poi, incarnò lo struggimento, la poesia, il sublime, il sentire come strumento per esperire il mondo. Un’ossessione per l’infinito e l’assoluto, capace di spingere poeti come Mallarmé a dichiarare che «il cielo è morto» e ad abbandonare la parola ciel per inseguire l’assoluto dell’azur. Oltreoceano, invece, scelse una lingua comune per esprimersi e mostrò il suo lato più cupo e carnale. Divenne malinconia e fatica, evocò il maledetto e il proibito; fu canto di disperazione e protesta degli schiavi afroamericani nei campi di cotone, sradicati dalle loro terre natie. Dai field hollers e dalle work songs nacquero dapprima gli spiritual e poi la loro versione laica, il blues; e fu proprio dal blues che prese vita il jazz. Più tardi, il blu continuò ad essere la tinta degli emarginati, dei girovaghi e dei ciechi nel Periodo Blu di Picasso, ossessivo mojopin e, insieme, insperato antidoto per gli sconfitti.

Protagonista assoluto nell’arte del Novecento, oggi il blu è un colore sociale e istituzionale, ma resta soprattutto un colore meditativo. Non è un imperativo, non è definito; riempie lo spazio in cui sta, come l’aria e come l’acqua. La sua presenza è densa di significato, di tutti quei significati che si possono solo accogliere, di quell’assoluto di cui l’esperienza umana non può fare a meno per sua stessa natura. Lo sapeva bene Yves Klein, che con il suo International Klein Blue cercò di ricondurre l’impressione fisica al misticismo dell’immateriale: un atto di fede contro le illusioni della materia consacrato definitivamente con il battesimo del vuoto.

Come diceva Seneca, siamo tutti uguali sotto questo cielo. Tutti abbiamo avuto i blue days o i blue devils (espressione nata dagli effetti dell’astinenza da alcol, poi passata ad indicare più genericamente la tristezza), come amava chiamarli Tennessee Williams. È l’intuizione racchiusa in This Property Is Condemned Proibito: la consapevolezza che il nostro passaggio è breve, fragile e interrotto. Sentirsi blu è un’esperienza umana: questa comunanza, questo senso di comune appartenenza sarà il filo conduttore dell’edizione 2026.

Indagheremo ciò che sta “dall’altra parte” del blu con un incontro filosofico dedicato al tema dell’altro, lo straniero, e dell’ospitalità; esploreremo le radici del blues e la sua evoluzione; attraverseremo le letterature scandinave, dalle origini alla contemporaneità, tra narrativa, poesia, teatro e libri per l’infanzia. Scopriremo il destino del blu nel suo viaggio fra le lingue.

La letteratura working class, il fremito e l’elettricità del viaggio e il canto poetico si confronteranno con il mare, la lontananza, il ricordo, il sogno e la sete di assoluto. Con l’ospite internazionale troveremo le corrispondenze fra geografia dello spirito e geografia del paesaggio, fra sogno e memoria.

Forum Literary Lab 2026 sarà un laboratorio di visioni che ambisce a generare connessioni, porre domande, offrire possibilità. Senza rinunciare alla cifra del festival: qualità, indipendenza, attenzione alla letteratura autentica.

Vogliamo che vi sentiate parte di questa atmosfera e vi invitiamo a respirarla solcando le antiche strade romane, a un passo dal Tirso.

Il Programma del Festival 2026

Ore 10.00 Centro Culturale ExSPa – Presentazione del saggio L’altra ospitalità. Prospettive filosofiche mediterranee di Antonio CECERE, Laura PAULIZZI, edito da EDITORIALE JOUVENCE nel 2026, con Stefania ACHELLA.

Ore 11.30 Centro Culturale ExSPa – Presentazione/reading letterario di Andalusia della voce di Fabio SCOTTO, edito da Passigli nel 2026, con Alessia POLIDORO.

Ore 17.00 Centro Culturale ExSPa – Incontro con l’autore Gian Marco GRIFFI su Digressione e Ferrovie del Messico, editi rispettivamente da Einaudi nel 2025 e da Laurana Editore nel 2022, con Patrizia FARINELLI.

Ore 18.30 Piazzale esterno Casa Aragonese – Presentazione di Il cielo più pietoso è quello vuoto di Eugenio BARONCELLI, edito da Sellerio nel 2025, con Giovanna CALTAGIRONE.

Ore 22.00 Piazzale esterno Casa Aragonese – Concerto dei King Howl, consulente musicale Pietro Frongia.

Ore 10.00 Centro Culturale ExSPa – Presentazione del romanzo Figlia di una vestaglia blu di Simona BALDANZI, ultima ristampa di Edizioni Alegre del 2019, con Giovanni Domenico PINTUS.

Ore 11.30 Centro Culturale ExSPa – Presentazione del saggio Il blues di Vincenzo MARTORELLA, ultima ristampa di Einaudi del 2020, con Pietro FRONGIA.

Ore 17.00 Centro Culturale ExSPa – Presentazione di L’ammiraglio di Giosuè CALACIURA, edito da SELLERIO nel 2026, con Massimo ONOFRI.

Ore 18.30 Piazzale esterno Casa Aragonese – Incontro con l’autrice Esther KINSKY e presentazione di Di luce e polvere, edito da IPERBOREA nel 2025, con Tania BAUMANN.

Ore 22.00 Piazzale esterno Casa Aragonese – Concerto dei Lua, consulente musicale Pietro FRONGIA.

Ore 10.00 Centro Culturale ExSPa – Tessere in blu incontro con Andrea Romanzi.

Ore 11.30 Centro Culturale ExSpa – Presentazione della raccolta di poesie Planetario e altre osservazioni di Andrea GIBELLINI, edito da Marcos y Marcos nel 2023, con Bruno PISCHEDDA.

Ore 17.00 Centro Culturale ExSpa – Presentazione di Storia delle letterature scandinave. Dalle origini a oggi di Massimo CIARAVOLO e A.A.V.V., edito da IPERBOREA nel 2019, con Andrea ROMANZI.

Ore 18.15 Piazzale esterno Casa Aragonese – Presentazione di Penultime Parole di CRISTÒ, edito da Mondadori nel 2025, con Davide LUGLIO.

Ore 21.30 Piazzale esterno Casa Aragonese – Presentazione del volume Controcanti. Testi per musica di Giovanni FONTANA, edito da MOLESINI EDITORE VENEZIA nel 2024, con Maurizio COCCIA.

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